La malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica ( IPP ) o più semplicemente pene curvo è stata una delle prime indicazioni delle ondedurto focali ( ESWT ) fin dagli anni novanta del secolo scorso.
E non poteva che essere così, dato che la malattia è caratterizzata dalla formazione di tessuto cicatriziale fibroso ( fibromatosi ) in forma di placche calcifiche all’interno dell’organo maschile.
Infatti la fibrosi e l’indurimento patologico del connettivo rappresentano una delle indicazioni classiche all’uso delle Onde d’Urto.
Ne consegue un erezione curva e dolorosa, di gravità diversa fino ad interferire gravemente od impedire l’atto sessuale.
L’ampia diffusione di questa tecnica in ambito andrologico ha portato a parlare comunemente di Onde d’Urto peniene ( Penile Shockwave Therapy ).
La ESWT nei LEA per la IPP dal 2017
Nella edizione dei LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza ) del 2017 già comparivano due riferimenti precisi alla terapia con Onde d’Urto ( ESWT ).
Il primo riguardava proprio una indicazione storica e consolidata alla ESWT fin dagli anni novanta del secolo scorso.
Si trattava del codice 98.59.4 relativo alla TERAPIA CON ONDE D’URTO dell’induratio penis plastica .
Prevedeva addirittura fino ad un massimo di 10 sedute era relativa alla branca di Urologia.
Quali Onde d’Urto sono migliori nella malattia di Peyronie ?
Le onde d’urto extracorporee a bassa intensità (Li-ESWT) sono considerate una delle opzioni di trattamento conservative per la Malattia di La Peyronie (IPP), soprattutto nella fase iniziale o infiammatoria della malattia.
Consulta il nostro post del 2023 sull’argomento LINK
La Peyronie e disfunzione erettile ( DE )
L’ Induratio Penis Plastica rendendo difficile ottenere e mantenere una valida erezione può divenire causa di disfunzione erettile ( DE ) , altra malattia che oggi si cura con successo anche con le Onde d’Urto a bassa intensità ( ESWTL o Li-ESWT ) .

Si formano delle placche fibrose in un punto qualsiasi della tunica albuginea, ma più frequentemente dorsali, con angolazioni via via sempre più gravi.
Altre volte le placche sono più diffuse e anziché determinare la deviazione possono procurare un restringimento parziale del pene ( a “clessidra” ) o un suo rimpicciolimento.
Ovviamente risultano gravissime anche le conseguenze psicologiche, con ansia, stress, depressione.
Chi colpisce la malattia di La Peyronie ?
Può colpire tutte le età ma più frequentemente interessano la fascia tra i 40 e i 70 anni, con una frequenza in questa fascia di età del circa il 5 % .
Forse in realtà si presenta con incidenza anche maggiore di quella conosciuta per la reticenza di molti uomini a parlarne col proprio medico o specialisti.
Talvolta la diagnosi viene fatta in occasione di una visita per problemi di erezione.
Un esame ecografico accurato può evidenziare eventuali calcificazioni nel contesto delle placche.
Può essere utile anche una valutazione della eventuale concomitanza di una disfunzione erettile ricorrendo alla compilazione dell’apposito questionario IIEF 5.

Quali sono le cause della IPP ?
Le cause della IPP rimangono incerte.
E’ avvalorata la teoria che la malattia possa essere conseguenza di microtraumi ripetuti, nello sport o nell’attività sessuale.
I danni arrecati alla tunica albuginea determinerebbero prima delle cicatrici fibromatose e successivamente le vere e proprie placche calcifiche.
Anche quella genetica risulta fondata per l’associarsi spesso ad altre malattie con uguale patogenesi alle mani ( malattia di Dupuytren ) ( UPDATE del dicembre del 2023 ) o ai piedi ( malattia di Ledderhose ).
Attualmente si dispone di diverse cure sia mediche che chirurgiche.
La terapia con Onde d’Urto Focali ( ESWT ) o defocalizzate a bassa intensità ( ESWTL ) ( Li-ESWT) con fonte terapeutica lineare eseguita da medico esperto rimane un approccio molto efficacie specie nelle fasi inziali per ridurre dolore e infiammazione e limitare le dimensioni della placca.

La loro utilità principale è nella:
- Riduzione del dolore: Sono particolarmente efficaci nel diminuire il dolore in erezione che spesso si manifesta nella fase acuta. Il sollievo dal dolore può essere significativo e più rapido rispetto alla storia naturale della malattia.
- Miglioramento della funzione erettile: Possono favorire la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) e migliorare la vascolarizzazione locale, con un potenziale beneficio sulla disfunzione erettile associata all’IPP.
- Stabilizzazione della malattia/Placca: Alcuni studi suggeriscono che possano aiutare a rallentare o stabilizzare la progressione della placca fibrosa, riducendone in alcuni casi le dimensioni o ammorbidendola, anche se questo effetto non è sempre statisticamente significativo o consistente in tutti gli studi.
Essendo un metodo non invasivo sicuro ed efficace può essere periodicamente ripetuto riducendo l’aggravamento della malattia, anche alternato ad altro trattamento medico o iniettivo.
Il ciclo di terapia con Onde d’Urto peniene prevede un minimo di quattro sedute con frequenza settimanale, senza bisogno di anestesia, perché assolutamente non doloroso.
Chi deve prescrivere la Li-ESWT nella malattia di La Peyronie ?

È fondamentale rivolgersi a uno specialista urologo o andrologo per una valutazione dettagliata che stabilisca se la terapia con onde d’urto sia l’opzione più appropriata per il proprio caso specifico.
Noi rimanaimo a tua disposizione contattandoci al 339 3022983 * o scrivendo a studio.soncini@libero.it .
Assicuriamo la massima discrezione e riservatezza e oltre 25 anni di esperienza clinica con le Onde d’Urto.
( * ) numero di cellulare iscritto al Registro delle Opposizioni – Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26
