Le Onde d’Urto peniene ( in inglese Penile Shockwave Therapy ) sono un metodo terapeutico relativamente recente e fa riferimento all’utilizzo di questa tecnologia a livello del pene.
Le patologie andrologiche a cui si fa riferimento sono l’ induratio penis plastica o malattia di La Peyronie o pene curvo e la disfunzione erettile (ED) su base vascolare.
Negli ultimi anni si è aggiunta anche l’indicazione per la disfunzione erettile dopo intervento di prostatectomia radicale.
La malattia di La Peyronie e la disfunzione erettile ( ED )
Queste due patologie, molto correlate tra loro, hanno in realtà storie molto diverse riguardo all’uso delle Onde d’Urto Extracorporee ( ESWT ).

Infatti il trattamento della malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica ( IPP ) risale agli albori della terapia con Onde d’Urto.
Infatti quando noi iniziammo ad utilizzarle in ambito ortopedico e medico sportivo negli anni novanta del secolo scorso, lavoravamo in stretto rapporto con i colleghi urologhi che trattavano già questa patologia.
Anzi i loro numeri come casistica e trattamenti erano molto superiori ai nostri.
Loro avevano il vantaggio rispetto a noi ortopedici, catapultati in questa nuova tecnica, di avere già maturato una lunga esperienza professionale nell’ambito della litotripsia renale, da cui le Onde d’Urto derivano.
Anche i LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza ) includono questo trattamento dal 2017 col codice 98.59.4
Invece il trattamento della disfunzione erettile è storia degli ultimi dieci anni.
Quando sono più efficaci le Onde d’Urto nell’ Induratio Penis Plastica ?
La malattia di La Peyronie evolve in due fasi: una fase infiammatoria attiva (dolorosa) e una fase fibrotica stabilizzata (curvatura).
La Li-ESWT è considerata particolarmente efficace nella gestione del dolore penieno durante la fase attiva, con una riduzione della sintomatologia dolorosa in oltre il 90% dei casi.
Sulla riduzione della curvatura e della dimensione della placca, i risultati sono più variabili, sebbene alcuni studi riportino
miglioramenti significativi.
Il trattamento agisce ammorbidendo le placche calcifiche e ripristinando parte dell’elasticità dei corpi cavernosi.
10 anni di grandi sviluppi delle Onde d’Urto peniene
Infatti se facciamo riferimento ad una delle banche dati più utilizzata in ambito medico, come PubMed, la voce ” penile shock wave therapy ” indica 322 pubblicazioni dal 1988 ad oggi, ma con forte concentrazione nell’ultimo decennio e ben 7 pubblicazioni nel mese di gennaio 2026.

Questa ultima patologia ha indubbiamente richiamato grande attenzione scientifica sulla terapia con Onde d’Urto Extracorporee.
D’altra parte nell’ambito della cura non chirurgica della ED fino a dieci anni fa non c’era che il trattamento farmacologico con gli inibitori della 5 fosfodiesterasi.
L’evoluzione della tecnologia nelle Onde d’Urto peniene
All’inizio si usavano per le Onde d’Urto applicatori tradizionali, gli stessi destinati a tutti gli altri tipi di trattamento, allora i soli disponibili, usando puntamenti multipli, a zona, sui corpi cavernosi con energia medio bassa.

La grande svolta è stata segnata dall’evolversi della tecnologia grazie alla ricerca indirizzata proprio a questo nuovo campo di applicazione.
Il cambiamento è venuto dalla possibilità di ampliare l’area focale di applicazione e ridurre l’intensità con le nuove fonti a basso settaggio energetico ( Li-ESWT ).
La precisione del trattamento dipende dalla capacità del macchinario di focalizzare l’energia in un volume specifico, noto come area focale.
Questo ha permesso di trattare i corpi cavernosi in modo continuo e più ampio con migliore utilizzo dell’energia erogata ed impatto sensitivo praticamente azzerato.

Al centro di questa trasformazione si colloca la terapia con onde d’urto extracorporee a bassa intensità ( Li-ESWT, nota anche come LISWT ), una tecnologia che ha dimostrato di poter intervenire direttamente sulle alterazioni strutturali e fisiopatologiche dei tessuti penieni.
La disfunzione erettile (DE), storicamente gestita tramite il supporto farmacologico dei PDE5-inibitori, trova oggi nella Li-ESWT l’unica opzione terapeutica con potenzialità curative.
Il farmaco risulta indubbiamente efficace, ma va assunto a domanda per tutta la durata delle vita sessuale attiva.
Mentre la Li-ESWT è capace di ripristinare la funzione erettile spontanea attraverso i suoi originali meccanismi di neoangiogenesi e rimodellamento / rigenerazione tissutale.
Cos’è la disfunzione erettile ( ED )
La disfunzione erettile è definita come l’incapacità persistente o ricorrente di raggiungere e mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente.
Sebbene l’origine possa essere psicogena, endocrina o neurogena, la stragrande maggioranza dei casi organici riconosce un’eziologia vascolare.
L’integrità del microcircolo penieno è il presupposto fondamentale per la vasodilatazione necessaria al riempimento dei corpi cavernosi.

Pertanto fattori di rischio come diabete mellito, ipertensione arteriosa, iperlipidemia e obesità agiscono deteriorando l’endotelio vascolare e riducendo l’elasticità arteriosa.
Anche il passare degli anni, se pur in assenza di fattori di rischio specifici, attraverso meccanismi ormonali ( riduzione del testosterone fisiologico ) e vascolari porta inevitabilmente alla riduzione della prestazione sessuale.
Coesistenza di IPP e DE
La IPP protratta nel tempo, per la difficoltà di ottenere e mantenere un erezione valida può diventare causa o fattore favorente la Disfunzione Erettile.
Infatti spesso i pazienti si presentano con entrambe le patologie anche se con datazioni diverse.
I meccanismi di azione delle Onde d’Urto Peniene
Il meccanismo fondamentale attraverso cui le onde d’urto esercitano il loro effetto è la meccanotrasduzione: la conversione di uno stimolo meccanico fisico in una risposta biochimica cellulare.
Quando l’onda attraversa il corpo cavernoso genera micro-traumi cellulari controllati e stress tangenziali dovuti al fenomeno della cavitazione, ovvero la formazione e il collasso di micro-bolle nei fluidi interstiziali.
Questa stimolazione attiva una cascata di eventi molecolari di importanza rilevante:
● Espressione di eNOS: Viene stimolata la produzione dell’ossido nitrico sintetasi endoteliale, l’enzima responsabile del rilascio di ossido nitrico (NO), il principale mediatore della vasodilatazione peniena.
● Neoangiogenesi: Le onde inducono il rilascio di fattori di crescita endoteliali, come il VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), che promuovono la proliferazione di nuovi capillari e il ripristino della capacità vascolare.
● Rigenerazione Nervosa e Muscolare: Studi su modelli animali suggeriscono che il trattamento favorisca la rigenerazione delle terminazioni nervose dell’endotelio ( nNOS positive ) e migliori il trofismo della muscolatura liscia dei corpi cavernosi.
● Reclutamento di Cellule Staminali: La terapia sembra attirare cellule progenitrici e staminali nell’area trattata, supportando i processi di riparazione e rimodellamento dei tessuti alterati.
Il vero valore aggiunto della Li-ESWT risiede nella persistenza del beneficio ben oltre la fine del ciclo di cura.
La maggior parte dei pazienti mantiene i miglioramenti ottenuti, con un picco di efficacia spesso osservato a un anno dalla fine del trattamento.
In cosa consiste il trattamento della Disfunzione Erettile ?

La pratica clinica della Li-ESWT è caratterizzata da un profilo di sicurezza estremamente elevato, rendendola accessibile anche a pazienti con comorbidità multiple.
Il trattamento viene eseguito in regime ambulatoriale senza necessità di anestesia, poiché è sostanzialmente indolore.
Si eseguono dalle 6 alle 8 sedute con frequenza settimanale o bisettimanale.
Il paziente avverte generalmente un formicolio o un leggero picchiettio.
La sessione dura dai 10 ai 20 minuti, durante i quali si applica la sonda sui corpi cavernosi e dei bulbi cavernosi (radici dei corpi cavernosi) a livello perineale.
Il trattamento è sempre eseguito da medico esperto con oltre 25 anni di esperienza clinica nell’uso di ESWT.
