Onde d’Urto e Farmaci quale relazione ?

Quale relazione può esserci tra i farmaci e la terapia con Onde d’Urto ( ESWT ) ?

In effetti la terapia con Onde d’Urto ha avuto inizialmente scarsi rapporti con i farmaci e noi abbiamo ribadito spesso negli anni passati questo concetto quando illustravamo ai pazienti questa cura.

Ci premeva anche ribadire che gli effetti benefici riscontrati dovevano essere attribuiti esclusivamente alla Shockwave Therapy e non magari in parte o in tutto ad una cura farmacologica concomitante.

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Onde d’Urto e Farmaci quale relazione ?

Abbiamo quindi tenuto generalmente un atteggiamento che escludesse la contemporanea somministrazione di farmaci o altre terapie fisiche che potessero interferire sul decorso della malattia.

Cerchiamo solitamente di sgombrare il campo dal dubbio che una qualche altra cura intercorrente abbia potuto contribuire al successo.

Con un unica grande eccezione: gli esercizi e la riabilitazione funzionale.

Però siamo medici e all’occorrenza nell’interesse del paziente possiamo ricorrere all’uso concordato di qualche farmaco.

Questi possono essere principi attivi utili a raggiungere l’obiettivo prefissato, in sinergia con le Onde d’Urto o per permetterci di eseguire la terapia in condizioni ottimali.

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Altrettanto facciamo con certi integratori che sappiamo essere prodotti dalle aziende più serie ed affidabili e che possono aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo.

Può capitare di imbattersi in rete in affermazioni perentorie come questa sotto evidenziata e per questo sentiamo il bisogno  😡 di portare il nostro contributo di medici esperti di Onde d’Urto per fare un po’ di chiarezza:

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 😡 😁

Tralasciamo la seconda parte sulla frequenza delle sedute che non rientra in argomento di questo post, e veniamo all’affermazione sul non utilizzo di farmaci antinfiammatori e ghiaccio.

I meccanismi d’azione biologici delle Onde d’Urto

L’impatto acustico della ESWT genera due effetti fisici primari sulle strutture biologiche target: una sollecitazione meccanica diretta sui citoscheletri cellulari e la formazione di fenomeni di cavitazione asimmetrica nel fluido interstiziale.

A livello microscopico, la deformazione meccanica attiva canali ionici meccano-sensibili e recettori di membrana nei tenociti, negli osteoblasti e nei fibroblasti, promuovendo la trascrizione di geni specifici nel nucleo cellulare.

Questo processo incrementa significativamente la sintesi di mRNA e la successiva liberazione di fattori angiogenici e mitogenici, tra cui il fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF), la sintesi dell’ossido nitrico endoteliale (eNOS), l’antigene nucleare di proliferazione cellulare (PCNA), il fattore di crescita trasformante beta (TGF-β1) e il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1).

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Possibili effetti biologici della ESWT sull’Artrite Reumatoide

La risultante microvascolarizzazione e il reclutamento cellulare stimolano la sintesi di nuovo collagene di tipo I e III, facilitando la rigenerazione nei contesti di tendinopatia degenerativa e ritardo di consolidazione ossea.

Contestualmente, le Onde d’Urto esercitano un marcato effetto analgesico guidato dalla deplezione locale della sostanza P e dalla disattivazione iperstimolatoria delle fibre nervose nocicettive non mielinizzate, riducendo sia l’ipersensibilità periferica sia i fenomeni di sensibilizzazione centrale.

La reazione infiammatoria iniziale innescata dalla ESWT

La fase iniziale del processo rigenerativo innescato dall’ESWT richiede necessariamente l’instaurarsi di una transitoria reazione infiammatoria acuta controllata.

Nelle tendinopatie croniche degenerative il tessuto connettivo si trova come bloccato in uno stato di risposta riparativa
fallimentare e ipovascolarizzazione.

Il microtrauma meccanico indotto dalle Onde d’Urto riattiva intenzionalmente la cascata infiammatoria acuta, promuovendo la secrezione temporanea di interleuchine pro-infiammatorie, metalloproteasi della matrice (MMP) e chemochine che
reclutano attivamente fibroblasti e tenociti rigenerativi.

I farmaci antinfiammatori ( FANS ) e cortisonici

La somministrazione di Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) in concomitanza con la terapia con Onde d’Urto costituisce uno degli ambiti di maggiore interferenza farmacodinamica e di dibattito clinico recenti.

L’assunzione prolungata o concomitante di FANS o corticosteroidi sopprime il segnale infiammatorio primario indispensabile per la meccanotrasduzione.

Bloccando l’attività della COX-2, i FANS riducono la trascrizione downstream dei fattori di crescita angiogenici come il VEGF e inibiscono la successiva sintesi di nuovo collagene, vanificando la spinta rigenerativa indotta dalla terapia.

In particolare per l’uso del cortisone, tanto utilizzato in ambito osteoarticolare, sia per via generale che locale, rimandiamo al post dedicato.

Onde d’Urto e Farmaci utili

Conseguentemente facciamo un pò di chiarezza sul rapporto fra Onde d’Urto e farmaci:

  • ci sono pochi farmaci che rendono più critico o che possono interferire con il trattamento con Onde d’Urto e talvolta lo rendono sconsigliabile o controindicato e sono quelli che interferiscono con la coagulazione del sangue per il rischio di produrre ematomi o ecchimosi.
  • può capitare che il paziente stia assumendo farmaci prescritti per il controllo del dolore legato alla patologia in essere, solitamente antinfiammatori o analgesici.
  • Per gli antinfiammatori esistono vere e proprie raccomandazioni e lineeguida che prevedono periodi di sospensione prima di poter intraprendere la terapia con ESWT.
  • Dal punto di vista procedurale, si raccomanda la sospensione dei FANS almeno 24-48 ore prima della seduta iniziale (estendendo il periodo per i FANS ad emivita prolungata) e il mantenimento dell’astensione per tutta la durata delle sedute e per le 1-2 settimane successive al completamento del ciclo.
  • Quando sia necessario eccezionalmente gestire il disagio durante il trattamento o l’iperalgesia transitoria post-trattamento, l’analgesico di prima scelta è il paracetamolo ( acetaminofene ).
  • Il paracetamolo esercita la propria azione prevalentemente a livello del sistema nervoso centrale e non interferisce in misura significativa con le ciclossigenasi periferiche o con la sintesi tissutale di prostaglandine, preservando l’integrità della cascata biologica innescata dalle Onde d’Urto.
  • conosciamo alcuni farmaci ed integratori a cui è stata riscontrata scientificamente una sinergia o un alleanza terapeutica con le Onde d’Urto quali inibitori della 5-fosfodiesterasi ( 5PD ), acido ialuronico, glicosamminoglicani ed alcuni aminoacidi ( come l’arginina ) ed alcune vitamine. Perché non dovremmo farne uso ?

Take home message

Concludendo le Onde d’Urto hanno rari ma importanti rapporti con la terapia medica.

Alcuni farmaci potrebbero risultare negativi per la possibile interferenza con questa cura.

Altri farmaci o integratori possono risultare utili per il paziente perché permetterebbero di eseguire le Onde d’Urto con minore disagio.

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Onde d’Urto Focali a bassa ed alta intensità

Altre sostanza dimostrano addirittura una sinergia terapeutica con le Onde d’Urto aumentandone l’efficacia.

Gli studi scientifici e le conoscenze sull’argomento sono in continuo divenire e rimane sempre a discrezione del medico la valutazione della loro potenziale interferenza sia essa positiva, indifferente o raramente negativa.

Per questo rimaniamo a vostra disposizione al 339 3022983 * o studio.soncini@libero.it.

( * ) numero di cellulare iscritto al Registro delle Opposizioni – Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26

Clicca qui per consultare il nostro post sugli integratori.

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